giovedì 14 aprile 2016

Scrittori freelance: calcolare il tempo e farsi pagare

Chi scrive per professione incontra spesso difficoltà nel dare un prezzo giusto al proprio lavoro, sia quando si tratti di stendere, per esempio, brevi articoli, redazionali, post per blog che richiedano velocità di esecuzione e un livello di approfondimento moderato, sia quando il lavoro si configuri invece come impegnativo, continuativo, vario (sopralluoghi, interviste, ricerche...).



Lo stesso problema, all'inverso, riguarda i datori di lavoro che hanno bisogno di "misurare" il tempo effettivamente impiegato dal redattore per svolgere il suo compito, in modo da delineare correttamente un progetto editoriale.

Un piccolo aiuto può giungere da alcuni tool che consentono di quantificare le ore di lavoro in vista di un pagamento a forfait. Ne esistono diversi, per esempio:
Klok
timeEdition
BillingsPro (il più marcatamente orientato al calcolo del compenso).
Tutti consentono di misurare con una sorta di cronometro il tempo impiegato per lavorare a un determinato progetto, applicando il conteggio anche al lavoro di altri collaboratori.

Nulla vieta di utilizzare questi strumenti, al di là del fattore economico, anche per verificare la propria efficienza nell'uso del tempo a disposizione per la scrittura, che si tratti di scrivere su commissione o semplicemente per diletto.

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