martedì 5 ottobre 2010

Blocco dello scrittore, addio

Qualcuno ha detto che non ci si può definire uno scrittore se poi non si scrive nulla per settimane. Ma senza dubbio molti che invece vogliono senz'altro essere ascritti alla categoria si sono confrontati almeno una volta con la mancanza di tempo libero, di entusiasmo, di idee e di motivazione.

Ebbene, grazie a Booksblog abbiamo scovato uno stratagemma piuttosto divertente che può indurre a non perdere il ritmo troppo spesso e aiutare a scrivere un libro (e quindi a pubblicare, prima o poi).
Si chiama Write or die, letteralmente "Scrivi o muori", ed è una specie di crudele tamagotchi del romanziere basato sul seguente principio: o scrivi tot battute al giorno, o per te ci saranno delle conseguenze.
Tramite una banalissima form ci si può dare un obiettivo (ad esempio 200 parole in un'ora, 3000 parole al giorno...) e un tempo limite entro il quale si può tollerare una interruzione della stesura; si può quindi scegliere tra quattro stadi di "punizione": gentile, normale, kamikaze o elettroshock. Nel primo caso, dopo il periodo concesso una pop-up appare sul monitor invitando cortesemente a riprendere l'opera. Nel secondo caso, a manifestarsi sarà un suono sgradevole, che cesserà solo nel momento in cui si tornerà a scrivere. Agghiacciante la prospettiva kamikaze: se non ricomincerete a digitare il vostro romanzo o racconto, il testo inizierà a cancellarsi progressivamente da solo!

Naturalmente nulla vieta di copiare e incollare il testo in un normale programma di scrittura via via che viene completato l'obiettivo della giornata, per poterlo poi conservare e rileggere su un supporto più pratico, ma siamo certi che questo genere di avvertimenti telematici saranno più convincenti della mamma o fidanzata/o che compare alle vostre spalle per incoraggiarvi ancora una volta, sempre più blandamente...

1 commento:

Correttricedibozze ha detto...

Qualcosa di simile è stato fatto anche da http://www.onepageperday.com, dove viene fornita ogni giorno una sola pagina bianca, per lenire il disagio da "pagina bianca infinita" che può essere percepita usando i normali programmi di scrittura.